Coda alla vaccinara

  • 6h 30m
    low
  • 4
  • media

La coda alla vaccinara è un piatto tipico della tradizione romana, vediamo quindi come può essere riadattata questa ricetta per la preparazione con la Slow Cooker.

Ingredienti

  • 1 kg di coda di manzo tagliata a pezzi
  • 1 cipolla
  • 2 carote di media grandezza
  • 3 cuori di sedano
  • 2 spicchi di aglio
  • 50 g di lardo
  • un bicchiere di vino bianco secco
  • 600 g di polpa di pomodori
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • 1/2 cucchiaio di cacao amaro
  • 1/2 cucchiaio di uvetta
  • 1/2 cucchiaio di pinoli
  • olio evo

Procedimento

Per non snaturare eccessivamente questo piatto popolare, ho scelto di dividere in due step la cottura, una prima parte in pentola o padella e la seconda nella Slow Cooker, ma vediamo passo passo il procedimento:

  • Per prima cosa, sminuzziamo il sedano, la cipolla, schiacciamo l’aglio e tagliamo a cubetti il lardo.
  • A questo punto prendiamo una padella con bordo alto o una pentola, versiamoci dentro il lardo e facciamolo scaldare, appena inizierà a sciogliersi facciamo soffriggere la cipolla e l’aglio con un pizzico di sale, quando la cipolla inizia a diventare trasparente e l’aglio diventa dorato, rimuoviamolo e aggiungiamo in padella i pezzi di coda, facciamoli rosolare per qualche minuto (3-4 al massimo), cercando di girarli su ogni lato. Spegniamo e togliamo dalla padella la coda.

Passiamo la coda alla vaccinara nella Slow Cooker

  • Prendiamo la Slow Cooker, posizioniamo sul fondo carota e sedano, adagiamo la coda, copriamola con la cipolla e il lardo, versiamo i pinoli, l’uvetta, il cacao, una spolverata di sale e pepe, copriamo con la salsa e infine mettiamo un filo di olio extravergine di oliva.
  • A questo punto siamo pronti per avviare la cottura, dopo aver chiuso il coperchio e posizionato il selettore della Slow Cooker su LOW, facciamo partire.
  • Passate 6 ore togliamo il coperchio, mescoliamo per bene e lasciamo cuocere per altri 30 minuti senza coperchio, favorendo così l’evaporazione in maniera da far ritirare un po’ il sugo.
  • Non rimane altro da fare che decidere se usare il sugo per condire dei rigatoni sui quali spolverare abbondante pecorino romano posizionando in cima al piatto un bel pezzo di coda, o se mangiare la coda come secondo nel cui sugo fare un’abbondante scarpetta.
  • Ultimo fondamentale punto: la coda alla vaccinara va mangiata rigorosamente con le mani!
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4 Commenti

  1. Ho visto la bella foto della coda alla vaccinara. Chiedo se posso utilizzarla sul mio sito – non commerciale – indicando il vostro link. Quella fatta da me a suo tempo era venuta sfocata avendo dimenticato di inserite l’autofocus.
    Questo è il link: www. testiweb.com/coda-alla-vaccinara/ dove la borrei inserire.

    Cordiali saluti

    • admin

      admin

      Ciao Bruno, usa pure la nostra foto a patto che la stessa rimandi a questa ricetta e che Ricette Slow Cooker sia citato nel testo della pagina. Grazie dell’apprezzamento da tutti noi!

  2. Tiziano

    Ieri ho provato la ricetta, risultato ottimo, ma ho dovuto allungare notevolmente la cottura perché dopo 6 ore su LOW la carne era ancora dura, pertanto consiglio di modificare i tempi di cottura tenendo presente quanto segue: il vitellone è meglio, il manzo rimane duretto ed il vitello si disfa.
    La carne è cotta quando incomincia a staccarsi dall’osso e infilzandola è morbidissima, vale sempre la regola che dice: la carne è cotta quando è cotta, perché nessun animale è uguale all’altro e i tempi possono variare anche notevolmente.
    Continuate così e grazie per le ricette, cordiali saluti.

    • Claudio

      Claudio

      Ciao Tiziano, grazie per il tuo messaggio e per i consigli, indubbiamente è vero quanto dici, i tipi di carne non sono tutti uguali, e tra quelli e la pezzatura potrebbe variare il tempo, in ogni caso cerchiamo sempre di indicare dei tempi “di massima” che secondo la nostra esperienza siano quelli corretti, è strano comunque che dopo 6 ore fosse molto dura, oltre ai fattori indicati bisognerebbe sapere se effettivamente il tuo e il nostro dispositivo lavorino alla stessa temperatura, in ogni caso la precisione la si può avere soltanto con un termometro che misuri il raggiungimento della temperatura interna corretta, parlare di tempi comporta sempre questi rischi.
      Ci proponiamo comunque di fare dei nuovi test ed eventualmente aggiornare anche qui. Grazie ancora, continua a seguirci!

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